Radersi

Non è difficile radersi. La difficoltà arriva dopo, quando il gesto continua ma tu no.

Radersi

Non è difficile radersi. Basta una lama, uno specchio, qualche minuto.

La difficoltà arriva dopo. Quando il gesto si ripete. Quando smette di essere necessario e diventa automatico — il gesto continua, ma tu no.

La lama impone una direzione. La pelle restituisce un limite. Il risultato non dipende dalla velocità.

Per questo resiste.

È uno dei pochi atti rimasti in cui il tempo non si comprime. Non si può fare prima. Si può solo fare.

Radersi, in questo senso, non è cura personale. È una forma che rimane.


Il tempo non si misura.
Si coltiva.